La terra di mezzo

Osservando chi intorno a me ha scelto di condividere la propria vita con un cane, mi rendo sempre più conto di quanto ci troviamo in una terra di mezzo.

Senza scendere in merito al giudizio del fatto che sia corretto o meno attribuire troppe caratteristiche umane all’animale, quello che mi sembra di notare sempre più è che la funzione del cane sia profondamente cambiata negli ultimi decenni.

Mentre ai tempi dei miei nonni, ma anche dopo, il cane era relegato al ruolo di semplice guardiano della casa e “mangia avanzi“, cuccia davanti a casa e vita rigorosamente da cortile, oggi anche chi palesemente non lo ammette, inizia ad avvertire l’intima necessità di condividere qualche cosa di più.

Mi incuriosisce chi ripete frasi che ormai sono diventate dei veri e propri ritornelli, spesso detti con il cuore, ma inconsapevoli dell’universo che racchiude dentro se’ un cane.

Gli manca solo la parola”, “Si vede che è anche intelligente”, “Secondo me capisce”, “Sembra che se ne accorga quando sono di malumore”. Spesso mi innervosivo ascoltando queste parole, perché le reputavo riduttive, dettate da poca sensibilità nell’osservare quanto un cane comunichi a noi “esseri disattenti”.

Mi sono resa conto invece, di quanto queste frasi possano essere invece un ponte, una porta nuova attraverso la quale invitare le persone ad affacciarsi, per vedere oltre, per vedere quanto un cane ci regali senza chiedere molto in cambio: la possibilità di osservare noi stessi, le nostre paure, i pensieri irrazionali, i desideri, le ambizioni.

Il cane oggi è un vero e proprio membro della famiglia e questo richiede uno sforzo da parte di entrambi per convivere serenamente. Può essere l’inizio di un bellissimo viaggio, riservato a chi ha il cuore e la mente ben disposti a mettersi in gioco.

 

 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Beatrice ha detto:

    Con la sensibilità che ti contraddistingue hai reso perfettamente il concetto di ponte che deve esserci tra cane e conduttore,amico,”padrone”…se noi sciocchi cinofili ci impegnassimo a far capire anche ai profani il nostro legame avremmo cani e persone più felice. Brava Ele

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    1. noiontheroad ha detto:

      Grazie! A volte è solo questione di “non conoscenza” più che di insensibilità.
      Quindi mettiamoci d’impegno! 🙂

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  2. Aria di Bosco ha detto:

    Quando sostengo che in realtà nei miei corsi non educo il cane ma l’uomo, non scherzo .
    I tempi cambiano, di conseguenza anche noi ed i nostri cani , le esigenze e le problematiche.
    Chi vive con un cane o anche altri rappresentanti di altre spece Ha una comprensione naturale all’adattamento , non a caso si viene a creare una simbiosi , con i cinifobi le cose cambiano , e questi si che vanno educati, e bisogna farlo con tatto e nei giusti modi ..

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